CHI HA DIRITTO ALLA DETRAZIONE
La detrazione spetta per le spese sostenute dallo studente stesso se possiede un reddito superiore a € 4.000 (fino ai 24 anni) o superiore a € 2.840,51 (dai 25 anni) oppure dal genitore che ha fiscalmente a carico il figlio universitario.
QUALI SPESE UNIVERSITARIE
Tra le spese che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% rientrano:
- tasse di immatricolazione universitaria;
- tasse di iscrizione e frequenza;
- contributi universitari obbligatori;
- soprattasse per esami e conseguimento della laurea;
- partecipazione ai test di ammissione ai corsi a numero chiuso;
- iscrizione a corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico;
- master universitari di primo e secondo livello;
- corsi di specializzazione universitaria;
- dottorati di ricerca;
- corsi di perfezionamento universitario;
- iscrizione a singoli insegnamenti universitari;
- Tirocini Formativi Attivi (TFA) per l’abilitazione all’insegnamento;
- corsi degli ITS Academy;
- corsi presso istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
Occorre però ricordare che la detrazione riguarda esclusivamente le spese direttamente collegate alla frequenza dei corsi.
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ESCLUSIONI |
DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE
Per beneficiare della detrazione è importante conservare tutta la documentazione che dimostra la spesa sostenuta. In particolare, occorre tenere:
- ricevute, quietanze o attestazioni di pagamento rilasciate dall’università;
- copie dei versamenti effettuati tramite bonifico, PagoPA, MAV, carta di credito, bancomat o altri strumenti tracciabili;
- certificazioni dell’Ateneo che attestino la natura della spesa, se non chiaramente indicata nella ricevuta;
- eventuale documentazione che dimostri che lo studente è fiscalmente a carico del genitore che richiede la detrazione;
- per le università private, documentazione utile a individuare il corso di studi e l’area disciplinare di appartenenza, necessaria per verificare il corretto limite di spesa detraibile.
TETTI DI SPESA
Università statali: nessun limite
Per gli atenei statali è possibile detrarre il 19% dell’intera spesa sostenuta, senza alcun tetto massimo.
Università private e telematiche: attenzione ai limiti
Per le università non statali, invece, la detrazione del 19% si applica entro limiti fissati ogni anno dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), differenziati per area disciplinare e zona geografica dell’Ateneo. Per il modello 730/2026 (spese sostenute nel 2025) valgono i seguenti importi massimi.
La tassa regionale per il diritto allo studio (contributo annuo obbligatorio) può essere aggiunta ai limiti indicati nelle tabelle e resta detraibile separatamente, nel caso delle università private.

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Esempio pratico Se una famiglia ha pagato € 4.000 di tasse per un corso di laurea umanistico presso un’università privata del Nord, potrà portare in detrazione al massimo € 3.200. |
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