Come rinfrescare casa in modo ecologico ed economico

Consigli per un consumo sostenibile

L’Agenzia nazionale Enea nella sua guida smart alla climatizzazione estiva propone dei consigli utili per tagliare i consumi energetici e provare altre soluzioni prima di accendere il climatizzatore. Sono soluzioni di raffrescamento passivo che possono alleggerire la bolletta estiva.



1. Bilanciare temperatura, umidità e qualità dell’aria interna

Schermare tutte le aperture verso l’esterno dell’abitazione per bloccare il calore del sole ed eliminare il vapore che si crea dentro l’abitazione. L’estrazione immediata del vapore impedisce che l’aria si saturi e che l’umidità si diffonda nelle altre stanze. La ventilazione degli ambienti e il ricambio dell’aria contribuiscono a garantire una buona salubrità dell’aria indoor, abbattendo la concentrazione di inquinanti domestici e umidità in eccesso.

Consigli
Prima di iniziare a cucinare o di fare la doccia è molto utile aprire la finestra per sfruttare le correnti d’aria naturali o in alternativa azionare l’aspiratore elettrico, tenendolo in funzione per almeno 10 minuti dopo aver terminato.

2. Sfruttare il verde indoor

Grazie ai processi naturali di traspirazione e ombreggiamento, le piante negli ambienti interni contribuiscono a mitigare temperatura e umidità nell’appartamento, ottimizzando il consumo energetico dei condizionatori. Attraverso l’evapotraspirazione o raffrescamento evaporativo, le piante sottraggono calore all’ambiente in modo naturale, riducendo i carichi termici che l’impianto di condizionamento deve smaltire. 

Consigli
Per aumentare il fresco percepito è necessario creare piccoli gruppi di piante nelle zone in cui si soggiorna maggiormente, in modo da generare un microclima molto più stabile e fresco. Le piante sono utili anche per creare una barriera solare: se posizionate davanti alle finestre agiscono come scudi naturali, bloccando i raggi solari prima che riscaldino gli ambienti. Questo permette di ridurre la quantità di aria esterna da immettere e da trattare termicamente, favorendo un risparmio energetico.

3. Utilizzo del ventilatore

L’Enea indica il ventilatore come passo successivo. Il ventilatore non abbassa la temperatura in casa ma movimenta l’aria; la percezione sulla pelle è comunque un beneficio refrigerante fino a 3° centigradi in meno. Il tutto con un consumo elettrico minimo.  

4. Utilizzo del condizionatore

Come ultima risorsa l’Enea raccomanda l’uso del condizionatore con alcuni consigli per sfruttare al meglio l’apparecchio e contenere la spesa in bolletta.

Manutenzione regolare
Il climatizzatore richiede pulizia e manutenzione per funzionare correttamente; si consiglia di tenere sotto controllo i tubi del circuito refrigerante. I consumi di energia elettrica di una macchina che lavora sotto sforzo per mancanza di manutenzione arrivano fino al 30% in più rispetto ai parametri di fabbrica. È importante anche la manutenzione dell’unità esterna, per mantenere pulite griglie e ventole da polveri, foglie, polline e smog che con il tempo possono accumularsi e ridurre l’efficienza dell’impianto. 

Tecnologia e classe energetica
Sono da preferire i modelli in classe energetica superiore alla A. Un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B.
Per i climatizzatori di tipo split (quegli apparecchi costituiti da 2 unità, una interna e una esterna al locale da climatizzare) più alti sono i valori dell’indice di efficienza energetica stagionale “SEER” e del coefficiente di prestazione stagionale “SCOP”, maggiore è l’efficienza della macchina. 
I climatizzatori con sistema di controllo inverter risultano particolarmente funzionali quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito. Sono più costosi, ma hanno un minore consumo energetico, ridotta rumorosità e garantiscono un maggior comfort all’interno degli ambienti serviti. L’Enea suggerisce l’abbinamento dell’impianto a un sistema fotovoltaico per ottenere il massimo vantaggio economico.

Porte e finestre
Bloccare il calore prima che entri, abbassare completamente le tapparelle o chiudere le persiane delle finestre esposte al sole durante le ore diurne riduce l’ingresso dell’energia solare fino all’80%, limitando drasticamente l’uso del condizionatore. Si consiglia quindi di aprire le finestre nelle ore più fresche della notte, se il climatizzatore non è in funzione.

Incentivi
L’Enea ricorda che per l’acquisto di condizionatori sono previste le seguenti agevolazioni fiscali:
- bonus casa (50% se abitazione principale o 36% per seconda casa): acquisto condizionatori insieme a lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria;
- ecobonus (50% se abitazione principale o 36% per seconda casa): acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione di uno di classe inferiore.

Posizione interna ed esterna
In fase di installazione è importante collocare l’unità interna nella parte alta della parete. Occorre evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende perché l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca. L’Enea consiglia inoltre di assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta al sole e alle intemperie e sia libera da piante o altri oggetti esterni.

Temperatura
La normativa prevede che durante la stagione estiva la temperatura interna non deve scendere sotto i 26 gradi centigradi, ma spesso il comfort è garantito anche da una temperatura più alta (2 o 3 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna). Per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può bastare l’attivazione della funzione “deumidificazione”.

Uno split per stanza
Secondo l’Enea è inutile installare un climatizzatore più potente in corridoio sperando che raffreschi l’intera abitazione. Se l’impianto è dotato di più split, è consigliabile accendere solo quelli realmente necessari, evitando di raffrescare stanze non utilizzate e mantenendo chiuse le porte degli ambienti climatizzati per limitare le dispersioni di aria fresca.

Apporti termici delle apparecchiature
Nelle ore più calde è consigliabile limitare l’utilizzo di apparecchiature che contribuiscono ad aumentare la temperatura interna dell’abitazione (computer, televisori, elettrodomestici, luci).

Programmi di raffreddamento e monitoraggio dei consumi
Regolare il termostato a una temperatura confortevole, impostando programmi di raffreddamento che ottimizzino il consumo energetico di notte o quando non si è in casa. Oggi molti climatizzatori permettono anche di monitorare il funzionamento dell’impianto tramite app sul telefono o termostati smart. Questi strumenti consentono non solo di controllare tempi e modalità di utilizzo, ma anche di verificare i consumi energetici giornalieri e mensili, aiutando ad individuare eventuali sprechi e possibili inefficienze dell’impianto. In questo modo è possibile riconoscere situazioni anomale dovute a malfunzionamenti e assumere comportamenti più sostenibili.

Certificazione e diagnosi energetica
L’Enea indica l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) come uno strumento utile per valutare la prestazione complessiva dell’immobile e i relativi consumi stimati. La valutazione grafica semplificata della qualità prestazionale estiva del fabbricato permette di capire a colpo d’occhio quanto l’involucro edilizio sia in grado di proteggere gli ambienti dal calore estivo.

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Redazione Ratio Famiglia

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