Come tutelare la privacy sui social

Consigli del Garante della Privacy

Il Garante della Privacy ha pubblicato il Vademecum “Social Privacy. Come tutelarsi nell’epoca dei social media - 2025”. In questo primo articolo abbiamo estrapolato dei consigli sull’uso dei social network.



Occhio alle impostazioni
Gli account sui social media dei minori tra i 14 e i 18 anni dovrebbero essere impostati automaticamente su “privato”: in questo modo solo i nostri amici possono vedere cosa ci piace, quello che postiamo e i contenuti che condividiamo. Se, invece, il profilo social è impostato su “pubblico”, chiunque può sapere ciò che facciamo. 
Meglio riflettere attentamente sulle eventuali conseguenze prima di disattivare i controlli sulla privacy.
Anzi, controlliamo periodicamente le impostazioni privacy del profilo: chi ci può contattare, chi può leggere quello che scriviamo, chi può inserire commenti alle nostre pagine, che diritti hanno gli utenti dei gruppi ai quali apparteniamo.


Limitiamo al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto per quanto riguarda la reperibilità dei dati da parte dei motori di ricerca. Controlliamo quali diritti di accesso concediamo alle app installate sui nostri smartphone o tablet affinché non possano utilizzare dati personali (contatti, telefonate, foto, ecc.) senza il nostro consenso.

Pensaci bene
Qualunque siano le impostazioni che scegliamo, ricordiamo sempre che un contenuto, una volta pubblicato online, sarà difficile da rimuovere definitivamente dalla rete. Prima di pubblicare, chiediamoci se quelle parole, quella foto o quel video sono davvero ciò che vogliamo sia visto da tutti negli anni a venire.

Quindi, non fare agli altri…
Trattiamo i dati degli altri come tratteremmo i nostri. Se un amico o un conoscente ci chiede di cancellare una loro foto o un video, eliminiamola. Un giorno potremmo essere noi ad aver bisogno del suo aiuto.

Attenzione al “check-in”
Condividere la propria posizione online può essere rischioso. Se non è proprio necessario segnalarsi in un posto, disattiviamo le impostazioni di localizzazione e rinunciamo a fare il check-in social.

Facciamo pulizia!
Se non utilizziamo più un profilo social, perché non ci interessa più o perché ci siamo trasferiti su un’altra piattaforma, chiudiamolo. Potrebbe essere violato e utilizzato per accedere agli altri nostri account, soprattutto se abbiamo impostato password deboli o facili da decifrare.

Non ci sono password per tutte le stagioni 
Scegliamo password sufficientemente lunghe e complesse. 
Configuriamo l’autenticazione a due fattori, laddove possibile, per rendere la vita ancora più difficile ai malintenzionati.

È buona norma non basare le password su elementi ovvi che qualcuno potrebbe indovinare, come il nome del nostro gatto o quello della serie preferita.
Se possibile, impariamo a utilizzare un gestore di password, un sistema fatto apposta per aiutarci e a ricordarsele al posto nostro.

Se quel messaggio suona strano
Anche nel mondo digitale, non bisogna dare retta agli sconosciuti. E occhio anche ai messaggi sospetti che arrivano da amici e conoscenti: potrebbero essere una truffa di qualche tipo o contenere virus. Ricordiamoci di non aprirli, di non cliccare sui link o gli allegati e cancelliamo tutto. Nel dubbio che sia un messaggio affidabile, chiediamo conferma all’amico: se è sicuro, non esiterà a inviarcelo di nuovo.

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Redazione Ratio Famiglia

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