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Come leggere la “Busta Paga”

Dal giugno 2008 quella che comunemente era chiamata “Busta Paga” si chiama “Libro Unico del Lavoro”.
è un documento obbligatorio che indica la retribuzione, le ritenute fiscali e quelle previdenziali, che il lavoratore dipendente percepisce per un determinato periodo di lavoro. Esprime in termini monetari l'insieme dei rapporti che lo stesso lavoratore dipendente ha con il datore di lavoro (per la retribuzione), lo Stato (per le imposte - esempio l'Irpef), gli Enti Previdenziali (esempio l'Inps).
Lo scopo delle successive annotazioni è di fornire, sommariamente e schematicamente, una prima introduzione ad una corretta lettura del Libro Unico del Lavoro (Busta Paga) partendo dall'ovvio presupposto che la voce immediatamente interpretabile è il netto liquidato al lavoratore dipendente. 
Saranno esaminate le varie “sezioni” e “caselle” del Libro Unico, fornendo una sintetica illustrazione del contenuto che, come si può ben comprendere, non può avere valore esaustivo data la complessità della materia e le peculiarità dei numerosi contratti di lavoro.


Mese retribuito
Il mese cui si riferisce il salario o lo stipendio del lavoratore dipendente.

Qualifica
Codice che indica la qualifica contrattuale.
Può esprimere un tipo di codifica scelta dal datore di lavoro, o corrispondere alla codifica attribuita dall’Inps.
Ai sensi dell’art. 2095 del Codice Civile i prestatori di lavoro subordinato si distinguono in:
  • dirigenti;
  • quadri;
  • impiegati;
  • intermedi;
  • operai.

Il Codice Civile rimanda ai contratti collettivi ed alle leggi speciali per individuare particolari figure di lavoratori come ad esempio gli apprendisti.
Le qualifiche contrattuali possono corrispondere a qualifiche assicurative.
Dall’appartenenza all’una o all’altra categoria discendono diversi diritti e oneri contrattuali.
01. Operaio
02. Impiegato
03. Dirigente
04. Apprendista
Q. Quadro

Scatto di anzianità
Lo scatto di anzianità è un incremento retributivo che matura in base al periodo di lavoro prestato presso la stessa azienda. 
Sia dal punto di vista retributivo, sia da quello della frequenza degli scatti, lo scatto di anzianità varia in base ai contratti collettivi (es.: ogni 2 anni per i contratti industria, ogni 3 per quelli del commercio).

Ore/giorni contrattuali
Il totale mensile delle ore/giorni lavorativi previste dal contratto.

Retribuzione di fatto
é rappresentata dalla retribuzione mensile lorda. 
Esprime l’importo lordo della retribuzione che compete al lavoratore.
Sono importi fissi che si utilizzano anche per retribuire le assenze protette (ferie, permessi, malattie, ecc.).

Minimo contrattuale
Chiamato anche paga base, varia in base al C.C.N. e al livello di inquadramento.
é l’elemento principale della busta paga.

Quota assorbibile (o super minimo)
Elemento retributivo non compreso nella paga base. 
Esprime una somma di denaro riconosciuta al lavoratore per la normale prestazione lavorativa ed è legata alla capacità contrattuale del singolo lavoratore.
L’aggettivo “assorbibile” indica che tale importo potrà diminuire con il contestuale incremento della paga base in occasione di aumenti contrattuali, a condizione che il lavoratore abbia espresso il suo consenso al momento della costituzione dell’elemento assorbibile.
1. Mese retribuito: Il mese cui si riferisce lo stipendio.
2. Qualifica: Codice che indica la qualifica contrattuale. Può esprimere un tipo di codifica scelta dal datore di lavoro, o corrispondere alla codifica attribuita dall’Inps.
3. Scatto di anzianità: Lo scatto di anzianità è un incremento retributivo che matura in base al periodo di lavoro prestato presso la stessa azienda. Sia dal punto di vista retributivo, sia da quello della frequenza degli scatti, lo scatto di anzianità varia in base ai contratti collettivi.
4. Giorni/ore contrattuali: Il totale mensile dei giorni/ore lavorativi previste dal contratto.
5. Retribuzione di fatto: é rappresentata dalla retribuzione mensile lorda. Esprime l’importo lordo della retribuzione che compete al lavoratore.
Sono importi fissi che si utilizzano anche per retribuire le assenze protette (ferie, permessi, malattie, ecc.).
6. Minimo contrattuale: Chiamato anche paga base, varia in base al C.C.N.L. e al livello di inquadramento.
7. Quota assorbibile: (futuri aumenti) Elemento retributivo non compreso nella paga base. Esprime una somma di denaro riconosciuta al lavoratore per la normale prestazione lavorativa ed è legata alla capacità contrattuale del singolo lavoratore.
8. Rimborso piè di lista: (o nota spese) Il valore (€ 268,80) indica il rimborso per le spese effettuate nello svolgimento della mansione lavorativa. Il rimborso a piè di lista è definito anche “voce neutra”, non essendo assoggettabile né a trattenute fiscali, né a contributi previdenziali, pur incrementando il netto in busta paga. 
9/10. Rata addizionale: regionale/comunale anno precedente Valore dell’addizionale regionale (€ 22,77). Valore dell’addizionale comunale (€ 8,87). L’importo dovuto per le addizionali è determinato applicando l’aliquota, stabilita dalla Regione e dal Comune in cui il contribuente è residente.
11. Totale lordo: Stipendio o salario percepito ogni mese dal lavoratore. Per determinare questo valore si devono sommare, alla retribuzione di fatto, le voci variabili (lavoro straordinario, festività).
12. Imponibile contributi: sociali/contributo “1”. Viene esposto l’imponibile sul quale si procede al calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali Inps. La casella contributo “1” indica la somma che l’azienda trattiene al lavoratore per poi versarlo al Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti gestito dall’Inps.
13. Imponibile Irpef: Le somme corrisposte al lavoratore che determinano il reddito da lavoro dipendente, come enunciato dall’art. 51 D.P.R. 917/1986 e successive modificazioni, trovano collocazione nella casella imponibile Irpef.
14. Irpef lorda: Trattenuta fiscale, definita “lorda” poiché devono essere sottratte le eventuali detrazioni fiscali per ottenere l’Irpef netta. Si calcola in relazione alle aliquote per scaglioni stabilite dal T.U.
15. Totale trattenute Irpef: Trattenuta fiscale operata dall’azienda. Il valore è determinato sottraendo all’Irpef lorda il valore delle detrazioni fiscali.    
16. Trattenute corpo: Totale trattenute operate sullo stipendio (trattenute addizionali, regionali e comunali, trattenuta sindacale).
17. Conguaglio Irpef: Valore che compare solitamente nella busta paga di dicembre o in caso di cessazione.
18. Netto in busta: Retribuzione effettiva mensile al netto di ogni trattenuta.    
19. Ferie anno precedente: Ferie accumulate l’anno precedente e non ancora godute.
20. Ferie maturate: Ferie maturate nell’anno in corso.
21. Ferie godute: Giorni di ferie goduti nell’anno.
22. Ferie residue: Totale delle ferie che non sono state godute.    
23. Rol anno precedente: Ore di permesso (Rol) maturate nell’anno precedente e non ancora godute.    
24. Rol maturati: Ore di permesso (Rol) maturati nell’anno in corso.     
25. Rol goduti: Ore di permesso (Rol) godute nell’anno.
26. Rol residui: Totale ore di permesso (Rol) che non sono state godute.    
27. Dati statistici: Hanno la funzione di consentire un’informazione completa sui valori che vengono utilizzati per gli adempimenti nei confronti degli Enti previdenziali ed assistenziali. Indicano l’incremento dei vari istituti contrattuali. Non incidono nei conteggi della busta paga mensile.
28. Imponibile Inail: Dato statistico che non incide sulla retribuzione. Rappresenta il valore sul quale l’azienda calcola il premio da versare all’Inail (assicurazione contro gli infortuni sul lavoro).    
29. Tfr mese: Quota di Tfr maturato, di cui si ha diritto, solitamente, al momento della cessazione del rapporto di lavoro. 
L’accantonamento annuale del Tfr è una quota pari a tutte le retribuzioni mensili percepite da gennaio a dicembre, comprese le mensilità aggiuntive, divisa per un coefficiente di 13,5.
30. Detrazioni: Questi valori, se presenti, devono essere sottratti al valore dell’Irpef lorda (detrazioni per carichi di famiglia, altre detrazioni).    
31. Progressivi annui: Anche questi sono dati statistici che esprimono l’incremento delle singole voci in corso d’anno.
32. Firma: Spazio riservato alla firma per ricevuta del lavoratore della “busta paga”.

A cosa serve “la busta paga”?
• A determinare la retribuzione che spetta al lavoratore per il periodo di lavoro svolto. 
• A rivendicare differenze sull’applicazione del C.C.N.L., oltre ad eventuali accordi sindacali aziendali e/o individuali.
• Per poter richiedere un mutuo bancario.
• Per poter richiedere un finanziamento.
• Ai fini della pensione qualora ci siano differenze sull’accredito dei contributi per la pensione.

Retribuzione diretta
è quella relativa all’effettiva prestazione del lavoratore ed è stabilita dal contratto collettivo individuata normalmente su base mensile:
1) Paga base;
2) Contingenza;
3) Elemento Distinto della Retribuzione;
4) Scatti di anzianità;
5) Indennità legate alla mansione;
6) Altri elementi.

Retribuzione indiretta
Si tratta della retribuzione dovuta al lavoratore, al verificarsi di determinati eventi, indipendentemente dalla esecuzione della prestazione lavorativa. Ad esempio:
1) Malattia;
2) Maternità;
3) Infortunio;
4) Ferie;
5) Festività.

Retribuzione differita
Sono gli emolumenti che pur maturando nel tempo, nel corso del rapporto di lavoro, sono erogati in particolari momenti:
1) Trattamento di fine rapporto (Tfr);
2) Trattenuta per il Fondo pensione;
3) Tredicesima mensilità;
4) Quattordicesima mensilità.

Retribuzione lorda
La retribuzione stabilita dai contratti collettivi applicati in azienda è considerata al “lordo”, vale a dire, che su queste somme debbono essere effettuate le trattenute previdenziali e fiscali.

Retribuzione netta
Dalla retribuzione lorda si passa alla retribuzione netta sottraendo alla stessa i contributi sociali e le ritenute fiscali.
Retribuzione Lorda (RL)
(-) Contributi previdenziali
(normalmente il 9,19% di RL)
-------------------------------------------
(=) Imponibile fiscale

(-) Trattenute Irpef al netto 
delle detrazioni fiscali
-------------------------------------------
(=) Salario/Stipendio
netto da trattenute
(-) Trattenute sindacali
(-) Cessione di 1/5 dello stipendio
(+) Assegno nucleo familiare
-------------------------------------------
(=) Salario/Stipendio netto 
percepito in busta paga

busta paga
irpef

Riguardo l'autore

Remo Redeghieri

Remo Redeghieri

Area: Payroll Specialist, diritto del lavoro, gestione eventi nel lifecycle dei dipendenti