Nell'investire i nostri sudati risparmi dobbiamo sempre essere ben consapevoli che se aspiriamo a guadagni alti dobbiamo mettere in conto anche rischi elevati. Fondamentale, quindi, verificare la solidità dell'ente che emette i titoli che acquistiamo, tenerne costantemente sotto controllo l'andamento e, soprattutto, diversificare, diversificare, diversificare. Sono queste alcune regole che fanno parte di una sorta di decalogo stilato dalla Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) assieme alle associazioni dei consumatori. Si tratta di un vero e proprio memorandum che elenca le “regole d'oro” per gli investitori consapevoli. Vediamole insieme.
Conoscere le tipologie di investimentoLe azioni sono strumenti finanziari con cui partecipiamo al capitale sociale di un’azienda.
Le obbligazioni sono strumenti con i quali diventiamo creditori del soggetto (Stato, impresa o banca) che ha emesso il titolo per un periodo di tempo definito da un contratto.
I fondi comuni raccolgono i risparmi di più investitori per investirli in molteplici strumenti finanziari.
Stabilire il valore di un titolo
Occorre tenere in considerazione il suo prezzo rispetto all’inflazione, il suo andamento e la sua liquidità, ovvero la sua capacità di essere scambiato con facilità sul mercato.
Decidere l’orizzonte temporale del proprio investimento
Se scegliamo l’investimento temporale ridotto, è meglio fare investimenti a basso rischio, perché avremo meno tempo per risanare le perdite con altre scelte di investimento.
Se, invece, i tempi sono più ampi, possiamo investire una parte del nostro denaro con un grado di rischio più alto. È bene sempre comunque tutelarsi e partire consapevoli di quanto si potrebbe perdere.
Controllare gli investimenti
E' bene informarsi costantemente dei nostri investimenti contattando la nostra banca utilizzando anche i canali digitali.
Verificare sempre la solidità dell’emittente
Un’obbligazione di un’azienda storica, ad esempio, non è per forza sicura. Bisogna farsi consigliare da più fonti, paragonando diverse informazioni.
Ricevere informazioni necessarie da parte della banca
Quando la nostra banca ci sottopone una tipologia di investimento, è tenuta a comunicare in maniera chiara e comprensibile:
- la tipologia dello strumento;
- il soggetto che lo ha emesso;
- il mercato di quotazione e di negoziazione;
- gli eventuali conflitti di interesse potenziali;
- la classe di rischio assegnata dalla banca allo strumento finanziario.
Non dobbiamo mai avere timore di confessare che non abbiamo capito, come succedeva a scuola: meglio farsi spiegare le cose una volta in più. |
Valutare rischi e guadagni
Più alto è il rischio, più alto è il guadagno possibile, ma possibile non vuol dire certo, né tanto meno probabile. Come insegnavano i nostri nonni: non esistono, dunque, guadagni facili a rischio zero.
Meglio frazionare gli investimenti
Più diversifichiamo le tipologie di investimenti effettuati, fra titoli, piani più e meno rischiosi ed enti differenti più diminuisce il rischio di perdita ad uno solo dei piani.