Il cosiddetto Bonus baby sitting è stato raddoppiato con il Decreto Rilancio, passando da € 600,00 a € 1.200,00 per i lavoratori dipendenti del settore privato, mentre aumenta da € 1.000,00 a € 2.000,00 per i dipendenti del settore sanitario pubblico o privato accreditato e il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Il bonus può essere erogato, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi o ai servizi integrativi per l’infanzia o ai servizi socio-educativi territoriali o ai centri con funzione educativa e ricreativa o ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Inoltre, tale misura è alternativa al bonus asilo nido di cui all’art. 1, c. 355 L. 232/2016. Si ricorda che il bonus nido è riconosciuto su base annua, ma parametrato a 11 mensilità per sostenere il pagamento delle rette di asili nido pubblici o privati o per supportare bambini fino a 3 anni affetti da gravi patologie croniche presso la propria abitazione. L’importo del contributo per il 2020 è pari a:- € 3.000,00 in caso di ISEE pari o inferiore a € 25.000,00;
- € 2.500,00 in caso di ISEE compreso tra € 25.000 e € 40.000;
- € 1.500,00 per ISEE superiore a € 40.000,00.
Come fare domanda
Per fruire del Bonus baby sitting Covid-19, è necessario che entrambe le parti possiedano un PIN Inps dispositivo (o SPID o la CIE o la CNS) e non solo delle prime 8 cifre del PIN, perché per la registrazione sul libretto famiglia, area web nella quale viene gestito, non è sufficiente il PIN semplificato.
Una volta inviata la domanda ed effettuata la registrazione sia dell’utilizzatore (datore di lavoro) che del prestatore (baby sitter) arriverà un SMS (o mail o PEC) dell’Inps con l’accettazione della domanda.
Da quel momento si hanno 15 giorni per appropriarsi del bonus, accedendo sempre nell’area del Libretto famiglia / bonus baby sitting Covid-19 / Appropriazione. È bene controllare i dati inseriti e l’importo richiesto ed è sufficiente cliccare su Conferma appropriazione. L’utilizzatore vedrà quindi nel suo portafoglio elettronico l’importo richiesto e dovrà rendicontare (giorno per giorno o impostando ripetizioni) a consuntivo la prestazione svolta, inserendo una nuova comunicazione e quindi il giorno, il luogo, l’orario di lavoro e il numero di titoli utilizzato. Ogni titolo vale 1 ora ed è di € 10,00 lordi.
Da chiarire
Per quanto riguarda il nuovo importo introdotto dal “Decreto Rilancio” non è chiaro se coloro che hanno già inoltrato e si sono visti accettare la domanda con i vecchi € 600,00, dovranno presentare un’ulteriore domanda o se vedranno automaticamente il proprio bonus passare da € 600,00 a € 1.200,00 (o da € 1.000,00 a € 2.000,00), né pare chiaro se il bonus copra unicamente le prestazioni erogate dallo scorso 5.03 e fino alla fine delle scuole, o se comprenda anche il periodo estivo, poiché sul sito Inps si legge: “dal 5.03 e per il periodo di chiusura scolastica”. Se coprisse fino alla fine delle scuole (per ipotesi, il 10.06) si dovrebbe fruire dell’importo necessario al proprio caso. Per esempio, se il genitore avesse necessità di mezza giornata di baby sitter dalle 8 alle 12, dallo scorso 11.05 (dal lunedì al venerdì) al 10.06 avrebbe consumato € 920,00.