Agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie

Tra le numerose detrazioni previste dalla normativa fiscale italiana, vi è quella delle spese sanitarie, che rappresenta la tipologia di più comune riscontro tra i contribuenti. Nella generalità dei casi, per le spese sanitarie è riconosciuta una detrazione dall'Irpef, pari al 19% della spesa sostenuta, per la parte eccedente l'importo di
€ 129,11, la cosiddetta “franchigia”. Sostanzialmente la detrazione spettante sarà così calcolata: (differenza tra il totale della somma spesa e l'importo di € 129,11) x 19%.
Regole principali
Per poter beneficiare della detrazione è necessario indicare le spese nella dichiarazione dei redditi, mod. 730 o Modello Redditi, relativa all’anno in cui sono state sostenute e documentarle in maniera adeguata.
I documenti giustificativi delle spese devono essere conservati per un periodo di tempo pari a quello in cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare un accertamento, ovvero fino al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
La detrazione delle spese sanitarie è ammessa anche nel caso in cui siano state sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Ricordiamo che un familiare è considerato fiscalmente a carico se possiede un reddito complessivo uguale o inferiore a € 2.840,51, oppure, novità in vigore dal 1.01.2019, per i figli di età non superiore a 24 anni uguale o inferiore a € 4.000,00.
È possibile usufruire della detrazione solo se le spese sono rimaste effettivamente a carico del contribuente. Quindi in presenza di rimborsi (ad esempio: le spese rimborsate da casse per l’assistenza sanitaria) può essere eventualmente ammessa in detrazione solamente la differenza tra la spesa sostenuta e la quota rimborsata. Nel caso in cui le spese mediche fossero sostenute all’estero si applica lo stesso trattamento previsto per quelle effettuate in Italia, avendo però l’accortezza di conservare la documentazione dalla quale sia possibile ricavare le stesse indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia. Inoltre se la documentazione della spesa è redatta in lingua straniera è necessaria una traduzione, che può essere eseguita dallo stesso contribuente se i documenti sono in inglese, francese, tedesco e spagnolo, oppure una traduzione giurata negli altri casi.

Spese sanitarie detraibili
Di seguito viene fornito un elenco generale, anche se non esaustivo, delle spese mediche generiche, dei farmaci e degli alimenti speciali, che possono essere portate in detrazione. Nel caso in cui risulti difficile inquadrare una spesa in una delle categorie detraibili elencate nel Testo Unico delle imposte sui redditi (segnatamente l’art. 15), si raccomanda di fare riferimento ai provvedimenti, emanati dal Ministero della Salute, contenenti l’elenco delle specialità farmaceutiche, delle protesi e delle prestazioni specialistiche detraibili.
 
  • Prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica).
  • Acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica.
  • Acquisto di alimenti a fini medici speciali, con esclusione di quelli destinati ai lattanti.
  • Prestazioni specialistiche.
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie.
  • Prestazioni chirurgiche.
  • Ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici.
  • Trapianto di organi.
  • Cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno).
  • Acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (ad es. fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.).
  • Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona.
  • Prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo.
  • Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale.
  • Prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Spese mediche generiche
Le spese mediche generiche sono quelle sostenute per le prestazioni rese da un medico “generico” o da un medico specializzato in una branca diversa da quella cui si riferisce la prestazione.
Rientrano tra le spese mediche generiche anche quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, ecc.

Acquisto di farmaci
Rientrano tra dette spese quelle relative all’acquisto di: specialità medicinali, farmaci, medicinali omeopatici. I prodotti devono essere acquistati presso le farmacie, ad eccezione dei farmaci “da banco” e quelli “da automedicazione” ormai commercializzati anche in esercizi commerciali.
È bene ricordare che non rientrano tra le spese detraibili quelle per l’acquisto di “parafarmaci” (per esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate), anche se acquistati in farmacia, su prescrizione medica, ed assunti a scopo terapeutico.
Per essere detraibile la spesa dell’acquisto dei medicinali deve essere comprovata da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”.
Su tali documenti deve risultare specificato: natura, qualità e quantità del prodotto e codice fiscale dell’acquirente. La natura del prodotto è rappresentata, nello scontrino fiscale, dall’indicazione “farmaco” o “medicinale”, oppure attraverso sigle e terminologie chiaramente riferibili ai farmaci (per esempio, “OTC”, “SOP”, “Omeopatico”) ed abbreviazioni come “med” e “f.co”. Inoltre anche la dicitura “Ticket” è idonea.
Anche per i medicinali preparati in farmacia (preparazioni galeniche) è necessario che la spesa risulti comprovata da documenti contenenti l’indicazione della natura, qualità (in questo caso preparazione galenica), quantità e codice fiscale del destinatario.

Acquisto alimenti a fini medici speciali
È possibile detrarre anche le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali purchè inseriti nella sezione A1 del Registro Nazionale di cui all’art. 7 del D.M. 8.06.2001 (esclusi gli alimenti destinati ai lattanti).
Il Registro può essere consultato sul sito del Ministero della Salute al seguente link: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=3667&area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&menu=registri.
La detrazione è attualmente prevista solo per gli anni 2017 e 2018.
La spesa va certificata con fattura o scontrino fiscale “parlante”, che deve riportare: natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati, oltre al codice fiscale del destinatario di questi alimenti.

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Riguardo l'autore

Luca Reina

Titolo: Diploma di Ragioneria, collaboratore presso Castelli Servizi e redazione Sistema Ratio
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