Riscatto della laurea

Domanda, costi e modalità

In un contesto, come quello attuale, dove i tempi per accedere alla pensione sono stati soggetti a importanti modifiche governative, non dobbiamo dimenticare che c'è il c.d. “riscatto della laurea” che può aiutarci ai fini pensionistici.
Qui capiremo in particolare: cos'è, i vantaggi, i soggetti che vi possono accedere, le modalità di presentazione della domanda e soprattutto illustreremo le principali novità dal 2019.


Cos’è?
Un meccanismo attraverso il quale i soggetti possono, se in possesso di un titolo di studio, riscattare a proprie spese gli anni di studio universitari.

Quale vantaggio
Aumentare il montante contributivo e ricevere di conseguenza un trattamento previdenziale più sostanziosa, in quanto consente di riconoscere alcuni periodi della vita (come, ad esempio, i periodi di studio) scoperti dal punto di vista previdenziale.

Studi universitari
  • Diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 3).
  • Diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a 4 e non superiore a 6 anni).
  • Diplomi di specializzazione che si conseguono successivamente alla laurea ed al termine di un corso di durata non inferiore a 2 anni.
  • I dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge.
  • I titoli accademici introdotti dal decreto n. 509 del 3.11.1999 cioè: laurea, al termine di un corso di durata triennale; laurea specialistica, al termine di un corso di durata biennale cui si accede con la laurea.
Possono essere altresì ammessi al riscatto i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, con riferimento ai nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005/2006.

Novità dal 2019: riscatto laurea agevolato
Il D.L. 28.01.2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, ha introdotto in via sperimentale per il periodo dal 29.01.2019 al 31.12.2021, un importante vantaggio: pagamento di una somma a forfait per ogni anno riscattato.
A partire dal 2019 è possibile:
  • effettuare il riscatto ad un importo forfetizzato per ogni anno di studio in corso legale svolto a partire dal 1996: restano esclusi gli anni fuori corso;
  • riscattare solo alcuni anni: non è previsto alcun obbligo di riscattare per intero gli anni di durata del corso;
  • riscattare massimo 5 anni, anche non continuativi.
 
Nota bene
Finora chi voleva riscattare gli anni di università doveva versare una somma elevata di contributi. Infatti con l’applicazione del metodo ordinario, il soggetto poteva versare anche migliaia di euro. Ora con l’introduzione di questo nuovo metodo, a forfait, è possibile procedere al riscatto in modo più vantaggioso. Per meglio capire i due metodi di calcolo nel proseguo vedremo alcuni esempi.

Requisiti per il riscatto
La facoltà di riscatto agevolato è riconosciuta ai soggetti:
  • iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia;
  • ai superstiti dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima;
  • iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata.
Questi soggetti devono essere privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 e non già titolari di pensione:
  • il beneficiario effettua il versamento, in epoca precedente alla data di presentazione della domanda, di almeno un contributo obbligatorio nella gestione pensionistica in cui è esercitata la facoltà di riscatto;
  • l’interessato non deve essere titolare di un trattamento pensionistico diretto, in qualsiasi gestione pensionistica obbligatoria.

Soggetti esclusi dal riscatto agevolato
I soggetti esclusi sono coloro che:
  • hanno dei contributi maturati al 31.12.1995 e si sono iscritti alle gestioni obbligatorie prima del 1996;
  • hanno lavorato durante l’università, prima del 1995.

Calcolo del vantaggio: in sintesi
Per i contribuenti che non hanno mai lavorato né versato contributi, è previsto un riscatto agevolato con applicazione di un’aliquota forfettaria pari al 33% dell’imponibile figurativo del reddito minimo della Gestione artigiani e commercianti (per il 2019 pari a € 15.878,00).
Quindi a partire dal 2019 è possibile effettuare il riscatto ad un importo forfetizzato pari a € 5.240,00 per ogni anno di studio a partire dal 1996.
Ora vediamo alcuni esempi del c.d. “ riscatto della laurea”.

riscatto della laurea

Da questi esempi notiamo il notevole vantaggio applicando il metodo forfetario: il nuovo sistema del riscatto agevolato.
Inoltre, non dobbiamo dimenticare, che l’onere sostenuto:
  • può essere versato in unica soluzione ovvero in 120 rate mensili senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione. è inoltre prevista la possibilità che l’interessato eserciti la facoltà di estinguere il debito anche in un numero minore di rate e comunque senza applicazione di interessi;
  • è fiscalmente deducibile dall’interessato. Nel caso il richiedente non abbia un reddito personale, il contributo è detraibile dall’imposta lorda nella misura del 50%, in 5 quote annuali, dai soggetti nei confronti dei quali l’interessato risulti fiscalmente a carico.

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Riguardo l'autore

Paola Giordani

Paola Giordani

Area: Fisco e tasse - Agevolazioni - Lavoro