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Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Istituito con D.P.R. 12.07.1993, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è uno dei 25 Parchi Nazionali italiani; si estende tra Emilia-Romagna e Toscana ed è situato sull'Appenino Tosco-romagnolo a cavallo tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. Il Parco offre diverse possibilità escursionistiche in tutte le stagioni. Lungo gli oltre 600 km di sentieri s'incontrano crinali panoramici, foreste millenarie, antiche mulattiere e numerose strutture ricettive.


Flora
Circa l’80% della superficie del parco è costituita dal bosco misto, suddiviso a sua volta in:
  • bosco misto montano, popolato da faggi, aceri montani, frassini, olmi, tigli, tassi e agrifogli;
  • bosco della fascia submontana, le cui specie principali sono carpini, querce (cerro e roverella), castagni e pino nero. Da ricordare anche la rara cerrosughera.
Oltre agli alberi, sono presenti moltissime specie erbacee, la maggior parte delle quali legate ad ambienti di alta montagna: anemone a fiori di narciso, sassifraga a foglie opposte, mirtillo rosso.
All’interno del Parco vi è inoltre la Riserva Integrale di Sasso Fratino, diventata Patrimonio UNESCO nel 2017; è una foresta vetusta, in particolare una faggeta, ed è stata riconosciuta come una delle aree forestali più pregiate d’Europa.

Fauna
L’estensione dei boschi, la presenza di piante diverse per specie ed età e gli ambienti così diversificati, fanno del parco un territorio che si contraddistingue per la grande ricchezza e varietà faunistica.
Tra i grandi mammiferi troviamo gli ungulati - cervi, daini, caprioli, cinghiali e mufloni- ed il lupo, il più grande carnivoro del Parco.
L’avifauna è molto ricca e comprende oltre cento specie. Alcune utilizzano i boschi d’alto fusto per la nidificazione nelle cavità dei tronchi di vecchi alberi, come allocco, cincia dal ciuffo, picchio verde, picchio rosso maggiore, picchio nero, picchio muratore. Sulle aspre rupi del versante romagnolo nidificano l’aquila reale, il gufo reale e il falco pellegrino.
Nel Parco vivono inoltre 12 specie di anfibi, tra cui, da segnalare per la loro rarità, la salamandra di Savi, il tritone alpestre ed il geotritone italiano. Il rettile più diffuso è la vipera.
Anche l’entomofauna (insetti) è molto ricca, grazie soprattutto alla presenza del legno morto negli ambienti forestali. Tra le specie endemiche italiane e appenniniche, è da ricordare la Rosalia Alpina.
ll Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi fa parte della rete ecologica europea ‘Rete Natura 2000’.
L’intero territorio del Parco è interessato dalla presenza di Siti Natura 2000.

Storia e cultura
Tra le finalità delle aree protette c’è anche la salvaguardia dei valori archeologici, storici e architettonici, per integrare l’uomo e l’ambiente naturale.
Questo territorio è molto ricco di elementi di interesse artistico e monumentale che si possono ammirare visitando i numerosi borghi. Il parco ospita anche un tratto del sentiero ‘Alta Via dei Parchi’, che con 27 tappe, attraversa Emilia-Romagna, Toscana e Marche.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna - Tavola

Riguardo l'autore

Arianna Ceresoli

Arianna Ceresoli

Area: Salute e benessere - Ambiente